Panda Security avverte: Gli utenti di YouTube rischiano un attacco phishing

Come sappiamo, al giorno d’oggi, realizzare un attacco phishing o creare un falso sito web di servizi online è un’attività alla portata di tutti. Non sono, infatti, necessarie elevate capacità o significative risorse finanziarie. Questo genere di attacchi è generalmente collegato solo a fittizi siti web di enti bancari. Panda Security avvisa, invece, dell’esistenza di kit specifici collegati ad altri servizi online, quali YouTube, MySpace, Gmail, Yahoo, Fotolog, Hi5, etc. che possono essere utilizzati per operazioni di phishing.
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Check Point Software Technologies Ltd azienda leader mondiale nella sicurezza Internet, ha annunciato la disponibilità di ZoneAlarm® ForceField™, la prima soluzione di sicurezza con browser virtualizzato che permette agli utenti finali di effettuare operazioni bancarie e acquisti online, o di navigare in aree Web a rischio senza limiti o pericoli. La navigazione virtualizzata pone una ‘bolla di sicurezza’ impenetrabile intorno al browser, impedendo a “drive-by-download”, malware e ad altre minacce Web di danneggiare i PC o rubare informazioni private degli utenti.
Il phishing effettuato tramite e-mail, che induce ad accedere a siti Web falsificati, è soltanto una variante di questo tipo di atti criminosi. Sempre più spesso i dati vengono rubati tramite i cosiddetti cavalli di Troia, o trojan. In questo caso in gioco c‘è ben di più di un codice PIN o di un codice di transazione: l‘utente perde completamente la sua identità online!Nel suo whitepaper G DATA analizza in profondità le varie forme del furto di dati (phising, pharming, crimeware, ecc.) e presenta anche una valutazione dei dati.Il furto di dati non è più soltanto territorio di spie industriali, servizi segreti e terroristi. Le organizzazioni di cybercriminali hanno scoperto il valore dei dati. Nell‘ottobre del 2005 i clienti della banca svedese Nordea ricevettero l‘offerta di scaricare gratuitamente un antispam. Il software scaricato installò una versione del keylogger Haxdoor che generava un messaggio d‘errore, invitando a reimmettere i dati di accesso al sito della banca. Quando venne rilevato che i conti di numerosi clienti della Nordea erano stati saccheggiati, la banca chiuse il portale di online banking. Fu registrato un danno totale di circa 900.000 euro. A quanto ammontano i danni dovuti ad appropriazioni indebite perpetrate attraverso l‘online banking si può solo immaginare. Le banche tedesche tacciono circa l‘entità delle perdite. L’Associazione tedesca BITKOM (per l’informazione tecnologica, le telecomunicazioni e i nuovi media) calcola per il 2006 3250 casi di phishing con un danno medio di 4000 euro, per un totale dunque di 13 milioni di euro.
Deriva dal termine anglosassone “to fish”, equivalente a pescare, ciò che da alcuni anni ed a livello planetario, la sola pronuncia di questo termine suscita paura, rabbia e senso di smarrimento.
Il numero di criminali che opera su internet è in costante aumento: il web, per le sue caratteristiche peculiari, è veicolo facilitatore sia per i reati comuni, sia per i crimini tipici dell’ambiente tecnologico.
Attenzione! Se trovate nella vostra casella di posta elettronica l’email di una sedicente Banca di Roma che si firma “Banca di Roma” (come se fosse una persona!) e ha come mittente l’email pos@bancaroma.it, è phishing.L’obiettivo di queste pseudo bande (perché diciamocelo, firmarsi così è proprio da banda Bassotti alle prime armi!) è catturare dati relativi a carte di credito e conti correnti on line, quindi regola numero uno NON CLICCATE SU ALCUN LINK e regola numero due, inoltrate l’email a