Appare ancora distante la realizzazione di un progetto che in futuro potrebbe portarci alla ricarica Iliad tramite PayPal. Come qualche nostro lettore ricorderà, ho affrontato l’argomento poche settimane fa sul nostro magazine, portando alla vostra attenzione anche un feedback ufficiale da parte della compagnia telefonica. Come stanno le cose a marzo 2026 sotto questo punto di vista? Se vi aspettavate una svolta a breve termine, credo sia il caso di cambiare i vostri orizzonti, stando a quanto raccolto sui social.

Ancora niente da fare per la ricarica Iliad tramite PayPal
Fino ad oggi, l’operatore non ha mai reso chiare le motivazioni per le quali la ricarica Iliad non sia mai stata impostata con PayPal. A detta di molti, il problema nasce con le commissioni e con le minori entrate per l’azienda, ma la vicenda richiede per forza di cose un chiarimento ufficiale per essere approfondita in modo adeguato. Di sicuro, da quando questo brand è arrivato in Italia, quella riportata oggi è una delle richieste più frequenti da parte degli stessi utenti.
Dal canto suo, l’assistenza continua a ripeterci le stesse cose a proposito della ricarica Iliad, affermando che ad oggi sia possibile effettuarla in tre modi diversi. Ricordate che, allo stato attuale, sia possibile accedere alla propria Area Personale, procedere tramite Simbox o in alternativa recandosi presso un punto Sisal, Lottomatica e SnaiPay. Questo, comunque, tenendo presente che l’operatore anche sul versante pagamenti sia sempre alla ricerca di novità sorprendenti, pur senza menzionare in modo esplicito PayPal. Come riportato a suo tempo da alcuni addetti ai lavori.
Staremo a vedere se la situazione si sbloccherà una volta per tutte nel corso della stagione estiva, o se la ricarica Iliad tramite PayPal resterà un qualcosa di utopistico. Ora la palla passa all’operatore, ma a mio modo di vedere difficilmente toccheremo con mano novità sostanziose a stretto giro. Che ne pensate?
La scelta di Iliad di escludere PayPal dai canali di ricarica diretta ha sollevato non pochi malumori tra gli utenti, abituati alla flessibilità del portafoglio digitale. A differenza di molti competitor, l’operatore francese ha rimosso questa opzione dal proprio portale, obbligando i clienti a optare per carte di credito, di debito o i classici circuiti fisici (Sisal, Lottomatica e Simbox).
Questa decisione sembra dettata dalla volontà di ridurre le commissioni di transazione elevate applicate da PayPal, mantenendo così i prezzi dei pacchetti estremamente competitivi. Sebbene questa mancanza rappresenti un limite per chi cerca la massima protezione della privacy online, resta possibile aggirare l’ostacolo collegando la propria carta prepagata (come una Postepay) al conto PayPal per ricariche indirette o tramite punti vendita fisici.