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Windows falle: La paura arriva dall’USB


Windows falle.
L’azienda di Zio Bill spiega che questa vulnerabilità è causata “da una cattiva analisi delle scorciatoie, che può determinare l’esecuzione di codice malevolo quando l’utente clicca sull’icona di una scorciatoia modificata”. Questo bug sarebbe in particolare sfruttato da un malware denominato Stunxnet inizialmente individuato dal team di sicurezza VirusBlokAda.

Questo rootkit funziona anche in modalità di esecuzione automatica: basta collegare una chiavetta USB infettata e aprire il contenuto con Esplora Risorse di Windows.

L’attacco è caratterizzato dall’inserimento di un file .dll, nascosto sotto due file mrxnet.sys e mrxcls.sys. Questi ultimi avrebbero ottenuto un certificato convalidato da Verisign per il produttore RealTek. Ciò permette l’introduzione di codice nei processi di sistema.

Gli esperti di F-Secure aggiungono che il rootkit sarebbe capace di diffondersi su altri supporti collegati in USB ma anche su storage di Rete collegati in WebDav attraverso il servizio WebClient di Windows. E’ consigliato quindi chiudere questo servizio e disattivare la visualizzazione delle icone per scorciatoie.


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Microsoft lancia Explorer 9: La sfida dei browser non finisce mai

Microsoft rivela un calo costante di utenti che usano Internet Explorer come browser.

Allora cosa fare ? ed ecco che a sorpresa avviene il rilascio al pubblico della nuova versione del browser, Explorer 9, sebbene in versione ancora provvisoria e denominata Internet Explorer Platform Preview, già alla seconda edizione e liberamente scaricabile da una pagina di “test drive” sul sito di Microsoft.

Il programma è funzionante, ma ancora imperfetto, soprattutto nell’interfaccia utente e nelle funzionaltà disponibili.

Ma gli obiettivi di questa “anteprima della piattaforma” che scenderà – sembra in anticipo sui tempi previsti – nell’arena dei browser web non sono quelli di mostrare la ricercatezza del dettaglio o gli abbellimenti grafici: Microsoft punta alla sostanza e a rendere chiaro che la prossima versione di Internet Explorer sfiderà gli avversari sul piano della velocità di navigazione e del supporto di HTML5, CSS3 le nuove generazioni del linguaggio web standard.

Explorer 9 integra un nuovo motore per Javascrpit denominato “Chakra”, che è appunto un punto chiave di tutta l’operazione di rinnovamento. Chakra si occupa del codice Javascript utilizzando in maniera intelligente le possibilità degli attuali processori dual core, e il risultato nelle intenzioni di Microsoft saranno una maggiore velocità e stabilità del browser.

Tutto da provare

Download a questo Link.


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E-book gratuito su Windows 7


State cercando trucchi e consigli per il nuovo sistema operativo Windows 7 ?
Allora nessun problema, perchè la soluzione la offre proprio Microsoft, infatti Microsoft Partner Programme UK ha lanciato un nuovo Ebook dedicato interamente a Windows 7 dove trovare tantissimi suggerimenti e trucchi, insomma, una guida completa a Windows 7.
Nella nota ufficiale si legge che l’ ebook di Windows “fornisce consigli, trucchi e guide per gli utenti del sistema operativo Windows 7.
Il libro elettronico riguarda tutte le tematiche legate all’ utilizzo di Windows 7, dal primo avvio, al contenuto base di partenza, all’ utilizzo della tastiera e il mouse, le varie opzioni e molto altro ancora.
Per adesso l’ebook è disponibile solo in lingua inglese ma facilmente comprensibile.

Link per il Download Scarica l’Ebook di Windows 7


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Aprire file docx: Si può con pochi accorgimenti


Quante volte vi saranno arrivati allegati con estensione Docx……
Ma non riuscite qad aprirli con nessun programma neanche con Office.
Molto probabilmente avete una versione vecchia di Office ( 2003, xp…), dalla versione 2007 di default i file del pacchetto Office vengono salvati con il nuovo formato X.
Per poter aprire questi file si deve scaricare dal sito Microsoft un piccolo programmino che una volta installato permettera la codifica dei vari file cosi da poterli aprire in tranquillità.

Link del download


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Microsoft e HP: Le due storiche partner annunciano un nuovo accordo in materia di cloud computing


Le due storiche partner annunciano un nuovo accordo in materia di cloud computing, all’insegna dell’integrazione sempre più stretta fra hardware, software, servizi e marketing. IBM non sta a guardare e fa il colpaccio con Panasonic

I dirigenti di Microsoft e Hewlett-Packard hanno annunciato in teleconferenza la nascita di una nuova partnership tra due aziende già legate da una collaborazione di lunga data.

Questa volta l’ambito è il cloud computing aziendale, terreno su cui le corporation progettano di investire centinaia di milioni per meglio competere con i concorrenti di peso quali Google o IBM.

La partnership tra Microsoft e HP durerà tre anni, e vedrà l’investimento congiunto di 250 milioni di dollari per la semplificazione delle divisioni IT professionali grazie a un fortissimo investimento in hardware, software e servizi operanti in remoto. L’obiettivo dichiarato delle due aziende è quello di fornire ai clienti “la nuova generazione di piattaforma di computing” basata sulle possibilità del cloud.

L’accordo riguarda in sostanza l’integrazione di diversi linee di prodotti commercializzate da Redmond e Palo Alto: Converged Infrastructure (HP) con Microsoft Exchange 2010, le tecnologie Insight Software and Business Technology Optimization con System Center di Microsoft e altro. Sul versante dell’hardware Microsoft doterà la propria offerta della serie Windows Azure (il sistema operativo tra le nuvole di Redmond) di sistemi HP. Inoltre si parla di un incremento di dieci volte degli investimenti nei 32mila canali di distribuzione impegnati in partnership con le due società.

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Windows 7: Sicuro o non sicuro questo è il problema

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Sarebbe poco sicuro Windows 7 secondo la softwarehouse di antivirus Sophos: nei test, Seven avrebbe lasciato passare 8 nuovi virus su 10 e i due “bloccati” non sarebbero riusciti ad attaccare l’Os solo perchè sfruttano l’Autorun

Ormai Windows 7 è presente sugli scaffali dei negozi da diversi giorni, ma non si smorza l’atenzione sul nuovo arrivato. Nè le critiche. Per Sophos non sarebbe sicuro, se non abbinato a un buon antivirus.

Sprovvisti di quest’ultimo, l’il nuovo sistema operativo di casa Microsoft lascerebbe passare in media 8 virus su 10.

In Windows 7, in realtà, è presente una nuova versione dell’UAC – il controllo account utente presente in Vista – per impedire l’installazione non autorizzata di malware. Ma non sembra migliore della precedente.

Nello specifico, sono stati inviati a Windows 7 dieci campioni di nuovi virus: di questi, solo due sono stati bloccati dal nuovo sistema, ma solo perchè sfruttano la funzionalità di Autorun che, a differenza dei precedenti sistemi operativi, è stata eliminata in Windows 7.

Microsoft rischia quindi di deludere le aspettative, dichiarando «la frequenza di iinfezioni in Windows Vista SP1 è stata del 61,9 % inferiore rispetto a Windows XP SP3» nel Report sullo stato di protezione Microsoft volume 7 .

Sono ancora molti gli utenti attaccati al vecchio Windows Xp: il 70,5% contro il 19% di Vista e il 2% di Seven.
Chissà se il nuovo arrivato riuscirà a scalfire un predominio che perdura ancora, nonostante gli sforzi della casa di Redmond.


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Windows 7: Buono il debutto di Windows 7

Windows 7: Buono il debutto di Windows 7Buono il debutto di Windows 7.
I primi dati relativi al nuovo sistema operativo Microsoft parlano chiaro: nella prima settimana, le vendite del software hanno superato del 234% quelle di Windows Vista nello stesso periodo, e sono state superiori anche a quelle di Windows XP. Lo si apprende da un rapporto pubblicato dall’analista Npd Group.
Steve Ballmer, Ceo Microsoft, ha definito il risultato delle vendite “fantastico”, aggiungendo: “Windows 7 è un esempio delle innovazioni che riteniamo importanti per il mercato tecnologico”.
Secondo gli osservatori, gran parte del successo del software è dovuto alla strategia basata sugli sconti e sulle offerte speciali (come la licenza per studenti ed il Family Pack). Proprio questi fattori, tuttavia, fanno sì che il risultato nelle vendite non si traduca in un equivalente guadagno economico per la società: le entrate sono superiori solo dell’82% rispetto a quelle generate da Vista.
Oltre a questi dati anche l’ultimo rapporto stilato da Net Applications evidenzia come la quota di mercato del nuovo Windows 7 è cresciuta del 40% nella settimana successiva al lancio ufficiale. Per approfondimenti clicca qui.


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Windows 7 una bomba: Novità e impressioni

Windows 7 una bomba: Novità e impressioniOrmai utilizzo Windows 7 da un mesetto e devo dire in tutta sincerità che è veramente una BOMBA.
Il sistema ha fatto l’upgrade dal mio vecchio e odiato Vista Business, senza intoppi o problemi di sorta, non ha smarrito nessuna configurazione o file.
Utilizzo l’ultimo sistema di zio Bill per lavoro ma anche per il puro divertimento e devo dire che l’ormai odiata “rotella blu” di Windows Vista che frizzava il sistema per minuti e minuti è un ricordo lontano.
Per ora sono favorevolmente colpito dell’ottimo lavoro degli sviluppatori non resta che aspettare Windows 8 e le meravigliose novità che porterà con sè.

Grazie zio Bill era ora.


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Windows 7: Anche su chiavetta USB

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Windows 7 anche su chiavetta USB

Con lo scopo di facilitare l’installazione di Windows 7 sui dispositivi – netbook in primis – sprovvisti di lettori DVD, Microsoft ha appena rilasciato uno strumento battezzato “USB/DVD Download Tool” (in italiano, “Strumento di download in USB/DVD per Windows 7″). Il programma consentirà di avviare l’installazione del sistema operativo ricorrendo ad un qualunque supporto USB: all’interno di esso verranno infatti memorizzati tutti i file necessari per effettuare il boot del personal computer ed avviare il caricamento dell’installazione di Windows 7.
L’unità USB utilizzata dovrà avere una capienza minima di 4 GB e sul sistema utilizzato per generare il supporto dovrà essere presente il framework .Net o versioni successive.

Una volta completata la preparazione dell’unità USB, lasciando collegato il supporto al dispositivo ove si desidera installare Windows 7, dovrebbe automaticamente avviarsi il setup del sistema operativo. Qualora ciò non divesse accadere, è indispensabile variare la sequenza di avvio all’interno del BIOS anteponendo il boot da unità USB a quello dal disco fisso.


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Windows 7: Vi manca XP niente paura Microsoft introduce in 7 “XP Mode”

Windows 7: Vi manca XP niente paura Microsoft introduce in 7 “XP Mode”Per incentivare chi è rimasto a Xp a passare al nuovo sistema, Microsoft ha introdotto in Windows 7 un “Xp Mode”. Ovvero la possibilità di utilizzare Xp all’interno di Seven, attraverso un software di virtualizzazione appositamente studiato
Tra le cause di insuccesso di Windows Vista, oltre alle già citate esose richieste hardware, è necessario segnalare la difficoltà del sistema operativo di riconoscere numerose periferiche e la scarsa compatibilità con alcuni programmi.

Alcuni di questi problemi sono stati risolti con la diffusione del service pack, ma la prima impressione generata ha definitivamente tagliato le gambe al sistema operativo Microsoft. Molti utenti e molte realtà aziendali hanno così preferito non lasciare Xp, che garantiva un’ottima compatibilità con software e periferiche.

Per evitare il ripetersi dello stesso fenomeno, e per incentivare chi è rimasto a Xp a passare a Seven, Microsoft ha introdotto nel suo Windows 7 il cosiddetto “Xp Mode”. Si tratta in poche parole della possibilità di utilizzare Xp all’interno di Seven, attraverso un software di virtualizzazione appositamente studiato.

L’Xp mode è utilizzabile solo nelle versioni di Seven Professional e Ultimate: sono così lasciate fuori le edizioni per utenti casalinghi (Starter e Home). Un assaggio dell’Xp mode era disponibile anche nella RC, visto che la release candidate era costruita intorno a Windows 7 Ultimate.

I requisiti dell’Xp Mode. Le richieste hardware di questa modalità sono sensibilmente più elevate rispetto al semplice Seven. E’ innanzitutto necessario avere 2 giga di Ram e un processore che supporti le modalità di virtualizzazione.
Per scoprire se il proprio pc può utilizzare l’Xp Mode è necessario usare un programma. Se avete un computer con processore Intel, allora dovrete recarvi a questo indirizzo scaricare il software ed avviarlo: dopo aver accettato i termini di servizio, recatevi su “Tecnologie Cpu” e guardate alla voce “Intel Virtualization Technology”. Solo se viene indicato un sì potrete utilizzare l’Xp Mode.

Anche tra i processori Amd ce ne sono molti che non supportano l’Xp Mode ed in particolare i Sempron e i Turion K8 Rev E. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito di Microsoft.

Il download. Per utilizzare l’Xp Mode bisogna scaricare Windows Virtual Pc Rc e poi Windows Xp Rc, entrambi reperibili a questo indirizzo. I due file hanno un peso combinato di circa 450 mega. Prima di utilizzare i programmi è necessario abilitare le modalità Intel Virtualization Technology ( o l’AMD-V per gli Amd) dal Bios, operazione chi si esegue dal menù di Sistema.
Per sapere come attivarlo sul proprio Pc, si possono leggere i consigli sulla pagina di Microsoft divisi per produttore.

L’installazione e l’uso. Sistemate le procedure dal Bios, adesso sarà sufficiente installare Windows Virtual Pc (che si trova nella cartella Download rintracciabile dalla barra di Start) e successivamente installare Windows Xp.
Tra le opzioni incluse da Microsoft nel suo software di virtualizzazione ci sono la possibilità di riconoscere le chiavette Usb e di utilizzare stampanti.

Una buona cosa visto i numerosi estimatori del buonm vecchio XP.


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Word: Bloccate le vendite negli USA

microsoft-office.jpgAncora problemi per Zio Bill-
Blocco delle vendite di Word e 300 milioni di dollari di penali per Microsoft. Al centro, l’ingiunzione richiesta da un’azienda canadese per la violazione di proprietà intellettuali contenute nel software più diffuso per la videoscrittura. Microsoft ha fatto appello.

Con una ordinanza-choc per il colosso di Seattle, il giudice ha infatti sospeso in via cautelativa la vendita ulteriore negli Usa di Word, il programma di videoscrittura di Microsoft che fa parte del pacchetto Office.
Il blocco è relativo alle versione 2003 e 2007 per Windows, più la 2008 per Mac.

Inoltre, il giudice ha anche stabilito che Microsoft deve pagare circa 300 milioni di dollari in danni e penali alla piccola società canadese i4i che ha avviato l’azione legale.
Si tratta di 200 milioni per violazione di brevetto, 40 milioni per danni, 11,8 milioni per danni post-verdetto e altri 38,8 milioni di interessi. Il totale è di poco superiore ai 290 milioni.

La decisione viene dato che Microsoft non si è attenuta a quanto previsto lo scorso maggio da un tribunale canadese di Toronto, la cui giuria aveva stabilito in maniera inequivocabile non solo che Microsoft fosse colpevole di utilizzare le tecnologie di i4i nel suo Word, ma anche di aver quantificato in 200 milioni il totale da pagare. Adesso, dopo che Microsoft ha fatto melina per alcuni mesi, l’azione legale si è spostata negli Usa e la mazzata è arrivata rapidamente: blocco delle vendite più multa aumentata della metà. La misura cautelativa serve a fermare l’azione di Microsoft per impedire di causare ulteriori danni a i4i, in attesa che arrivi il pronunciamento definitivo del giudice americano.

Al centro della vicenda, c’è un pezzetto di tecnologia che i4i possiede, secondo i giudici canadesi e in prima battuta quelli statunitensi, e che serve per la gestione e lettura dei formati XML utilizzati oggi per tutti i nuovi tipi di file del pacchetto Office: DOCX, XLSX, PPTX. In particolare, ai richiedenti l’ingiunzione appariva necessario bloccare Microsoft soprattutto per quanto riguardava il software che genera due tipi di documenti: DOCX e DOCM (quest’ultimo, sempre un file basato su XML e generato da Word, ma con le macro abilitate).


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Windows Mobile 7 è atteso già per la prima metà del 2010

Windows Mobile 7  è atteso già per la prima metà del 2010Mancano solo due o tre mesi e sarà finalmente l’ora di Windows Mobile 6.5.
Il parto è stato lungo e travagliato, se consideriamo che i primi annunci della nuova piattaforma Made in Redmond risalgono allo scorso mese di febbraio.
Come se non bastasse Microsoft nel frattempo ha reso noto che i lavori per la prossima versione del suo sistema operativo per dispositivi portatili sono già partiti, si chiamerà Windows Mobile 7 ed è atteso già per la prima metà del 2010.

Quasi il 15% degli device mobili oggi sul mercato è motorizzato Windows Mobile, e poi resta da capire se davvero Microsoft è riuscita a colmare quel gap che ancora la divide da Apple

Sensibilità al tocco: voto 8
La cartina al tornasole è come sempre lo scrolling della rubrica: laddove i contatti di Windows Mobile 6.1 schizzavano via senza controllo ad ogni colpo di polpastrello, la nuova release si dimostra dinamica e decisamente più godibile (c’è anche il ritorno a fine corsa!). L’iPhone resta ancora lì in cima, ma Microsoft può dire di aver recuperato terreno.

Home: voto 9
Layout chiaro, vista pulita. Sembra lo spot di uno scotch whisky, in realtà è solo il giudizio sintetico che verrebbe da affibbiare alla nuova home di Windows Mobile fin dal primissimo colpo d’occhio. Microsoft è riuscita a rendere ricca la propria pagina di apertura senza eccedere in widget e icone. In primo piano, oltre alle classiche informazioni di stato (network, ricezione, batteria, orario) gli appuntamenti in scadenza e gli avvisi sulle principali attività (registro di chiamate, email e messaggi non letti). Il tempo è denaro.
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Microsoft ha divulgato i dettagli di un’altra grave vulnerabilità di sicurezza

windows_xp_logo11.jpgMicrosoft ha divulgato i dettagli di un’altra grave vulnerabilità di sicurezza che interessa un numero potenzialmente elevato di applicazioni.

Dal bollettino MS09-035 si apprende che il componente vulnerabile è l’Active Template Library (ATL), una libreria di classi C++ sviluppata da Microsoft e distribuita insieme a Visual Studio.
Tale libreria semplifica la programmazione di oggetti Component Object Model (COM) e controlli ActiveX, e si trova linkata (in modo statico o dinamico) in un imprecisato numero di applicazioni per Windows, sia Microsoft che di terze parti.
L’ attacco puo avvenire da una pagina web o un documento HTML che, una volta aperti in Internet Explorer, eseguono del codicemaligno con gli stessi privilegi dell’utente locale.

Una chiara esposizione della vulnerabilità e dei fattori di rischio ad essa collegata è stata fornita in questo post da Feliciano Intini, chief security advisor di Microsoft Italia, che ha spiegato come “non è possibile sapere a priori quali ActiveX presenti in circolazione siano vulnerabili o meno, dal momento che possono esserlo tutti quelli realizzati usando la libreria ATL”.

Ancora una falla per il sistema operativo di zio Bill, ma quando smetteranno tutti questi problemi?


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