NTT DATA, digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana

di Martina Oliva Commenta

Convertire in formato elettronico dei testi scritti significa rendere ancor più facilmente accessibile da computer o da altri “moderni” dispositivi informazioni che sino a qualche tempo fa potevano essere ottenute solo acquistando libri o recandosi in biblioteca. Tenendo conto di ciò ed al fine di fornire libero accesso a quello che ad oggi rappresenta uno dei più grandi archivi di cultura e storia dell’umanità NTT DATA ha dato il via ad un ambizioso progetto di digitalizzazione che vede coinvolta la Biblioteca Apostolica Vaticana.

NTT DATA è un’azienda che fornisce servizi IT diversificati che includono consulenza, system integration e outsourcing e che risulta attiva in svariati settori. A marzo del 2014 NTT DATA è stata selezionata come partner per la digitalizzazione dell’intera raccolta di manoscritti conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana, un progetto che una volta portato a compimento permetterà di accedere a tutti i manoscritti del Vaticano gratuitamente e direttamente dal proprio computer, semplicemente sfruttando una connessione ad internet.

Con un investimento di 18 milioni di euro e con l‘obiettivo di digitalizzare nei primi quattro anni circa 3.000 manoscritti NTT DATA ha dunque dato il via ad una collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana che prevede nei prossimi anni la digitalizzazione di oltre 82.000 manoscritti, vale a dire circa 41 milioni di pagine.

La digitalizzazione dei manoscritti viene e sarà eseguita in formato FITS. Tale formato oltre all’archiviazione di immagini ad alta fedeltà permette di conservare altre informazioni di valore (come ad esempio le dimensioni ed il materiale del manoscritto originale) e risulta visualizzatile con qualsiasi programma di elaborazione di immagini.

Da notare che oltre all’importantissimo progetto di digitalizzazione della Biblioteca Vaticana NTT DATA può già vantare ulteriori attività degne di nota in fatto di digital transformation nel mondo della cultura, come ad esempio il lavoro svolto con la National Diet Library in Giappone, e la messa in campo di competenze e risorse tecnologiche del calibro di AMLAD, il servizio di archiviazione digitale end-to-end che permette una gestione a 360 gradi dei materiali digitalizzati.

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