Vai al contenuto
Home » Software » Berlusconi: La comunità di Facebook sotto inchiesta

Berlusconi: La comunità di Facebook sotto inchiesta

 E’ stato chiesto alla magistratura di avviare un’indagine sulla sicurezza del nostro premier, Silvio Berlusconi.
La richiesta è stata fatta dal ministro della Giustizia Alfano.
Il tutto nasce da un articolo del quotidiano “Il Giornale”, di proprietà della famiglia Berlusconi, dove viene accertata l’esistenza su FaceBook di un gruppo titolato “Uccidiamo Berlusconi” con numeri che “fanno preoccupare”: circa 12 mila iscritti.

Il Guardasigilli chiede che “La magistratura faccia il proprio dovere indagando, perseguendo e trovando coloro i quali inneggiando all’odio e all’omicidio commettono un reato penale. C’è un tema grande di sicurezza che riguarda la persona del presidente del Consiglio e”, continua Alfano, “io ho posto questa questione nel corso del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto al Viminale”.

Il ministro si dice turbato per quanto ha appreso, «Poiché nel nostro Paese esiste l’obbligatorietà dell’azione penale – ha proseguito – io mi attendo che la magistratura faccia il proprio dovere».

Anche dall’opposizione arrivano messaggi di solidarietà; primo su tutti Dario Franceschini che chiede ai responsabili di Facebook di eliminare questo gruppo. Intervistato sul tema in una trasmissione su La7, il segretario del PD condanna questo gruppo nato sul social network, perché è inaccettabile che si possa desiderare la morte di Berlusconi, respingendo inoltre qualsiasi tipo di legame tra il gruppo e il Partito Democratico.

Nel frattempo la Procura di Roma ha già aperto un fascicolo per gravi minacce e, probabilmente, per istigazione a delinquere. La faccenda potrebbe avere dei risvolti anche penali per gli autori della bravata.

Berlusconi il più amato e odiato della rete.

Nella foto si può notare come Silvio si difenda da queste minacce.