Lo switch off per la tv analogica sarà a fine Giugno 2009

di Marco 1

Ieri il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha decretato ufficiosamente l’ultima opportunità di vendita per i televisori analogici. Dalla fine del giugno 2009, infatti, non sarà più possibile commercializzarli.

In verità il decreto attuativo della Finanziaria 2007 indica nel dicembre 2008 il termine ultimo per la produzione e l’obbligo dal maggio 2008 dell’etichettatura “Non abilitato al digitale”. Insomma dalla primavera del prossimo anno sarà un fiorire di fondi di magazzino – magari anche pregiati.

La tv digitale sarà inoltre agevolata da nuovi bonus fiscali: al massimo 200 euro su qualsiasi TV con DTT integrato acquistata nel 2007 – a patto di essere in regola con il canone RAI. Ogni dettaglio è consultabile sulla pagina web specifica del Ministero.

Commenti (1)

  1. Secondo me il passaggio al digitale è un evento necessario. Continuare con uno standard chiuso vecchio di 50 anni e più non ha senso. In campo audio gli LP e le cassette sono andate in pensione e nessuno si è mai lamentato del fatto di avere un giradischi inutilizzabile. Non vedo che problemi ci siano ad evolvere per migliorare anche in campo televisivo.
    Oggi gli schermi sono almeno 32 pollici e guardarci la TV analogica fa schifo ( lo standard PAL con 520 righe interlacciate a 50Hz, ha una risoluzione bassissima, andava bene per le prime televisioni da 20-25 pollici, sembra di vedere le immagini attraverso un fondo di bottiglia senza contare la qualità del colore, le interferenze ). Inoltre il digitale permette di avere piu tracce audio ( sentire il film in lingua originale ). Poi finalmente ci sarà spazio per tutti quelli che dicono che le frequenze sono tutte occupate ( grande cavolata, basta pensare che le tv normalmente possono memorizzare almeno 99 canali ma in pratica si ricevono max 20 o 30 canali, tutti gli altri sono liberi )

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