iPhone, la rivicita dei pirati

Si moltiplicano gli hack per iPhone e le risposte sempre più tempestive di Apple, la quale ha in mente una strategia precisa per fermare la catena di aggiornamenti/buchi a cui il suo telefono cellulare è sottoposto per via dell’accordo in esclusiva con il carrier AT&T. Ma l’ultimo hack ha origini specifiche e pericolose: una vulnerabilità nel firmware Apple.
L’ultimo aggiornamento del firmware iPhone infatti aveva portato con sè una modifica che, se montata su device che erano stati sbloccati illegalmente, rendeva inutilizzabile il telefono. Prontamente in rete è stata messa a punto una contromossa rappresentata da un exploit che consente nuovamente di riportare in vita il telefono, senza tuttavia (come di rito) assunzioni di responsabilità su eventuali malfunzionamenti.

Adesso la tecnica utilizzata per il secondo sblocco è stata etichettata da Secunia, società danese specializzata in sicurezza, come «highly critical» e descritta come un sistema che, attraverso un errore nel modo in cui il telefono gestisce le immagini TIFF, riesce a prendere il controllo del sistema, potendo causare anche attacchi Denial Of Service. Infatti cercando e riuscendo a sbloccare il telefono è stata utilizzata e portata alla luce quella che a tutti gli effetti è una vulnerabilità insita nel nuovo firmware originale.

Fonte:webnews.it

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