Wimax: conclusa la gara chi ha vinto e soprattutto, cosa?

di Redazione Commenta

WiMax a che punto siamo. L’edizione 2007 di Wlan Business Forum – www.wlanforum.eu – è stata testimone privilegiata di un vivace dibattito in vista della Gara WiMax che si è da poco conclusa. L’appuntamento con la nona edizione è il prossimo 22 aprile 2008, a urne già chiuse, presso il Crowne Plaza Hotel di Milano. Un incontro di voci che promette di essere altrettanto stimolante e aperto alla discussione.
Ora che la corsa all’oro delle frequenze 3.4-3.6 GHz, tra entusiasmi e scetticismi, ha decretato i suoi vincitori, molto resta ancora da capire. Gli oltre 136 milioni di euro spesi, gli illustri abbandoni da un lato e l’affacciarsi di nuovi operatori dall’altro, aprono scenari ancora tutti da comprendere e condividere.
Chi ha vinto? A parte Telecom Italia, i favoriti nella teoria, non hanno partecipato o si sono ritirati. Grandi rilanci, invece, hanno visto protagonisti piccoli operatori e nuovi soggetti, scesi in campo per garantirsi una presenza nell’orizzonte del WiMax italiano.
Sono aziende che si chiamano E-Via (gruppo Retelit), AFT (Linkem) e AriaDSL, piccolo provider umbro divenuto un big nella gara, grazie alla fiducia del suo finanziatore Davidi Gilo.

Hanno vinto anche altri soggetti il cui ruolo non può che incuriosire: MGM Productions Profit Group, i consorzi come Assomax, Tourist Ferry Boat-Temix-Medianet Comunicazioni e Ribes Informatica-Hal Service-Lan Service-Informatica System-Tex97-B.B.Bell. Non mancano i provider locali come City Carrier nelle Marche o Brennercom.

Cosa c’è ora in palio? Conquistate le frequenze resta da costruire la rete a livello di infrastruttura, ma anche di business. Esigenze di mercato e ritorno economico devono trovare un punto di incontro profittevole. Tra WiMax, wireless nomadico o mobile e broadband mobile quali dinamiche e quali trend faranno la differenza?

C’è chi, come Intel, si prepara a vendere ogni portatile dotato di WiMax integrato. Ci sono gli utenti che sognano di vivere in enormi hot-spot a cielo aperto, connettendosi a costi limitati. C’è l’idea di partenza che identifica nel WiMax la migliore risposta possibile al digital divide italiano. In Australia, tuttavia, c’è anche chi, come Buzz Broadband, fa marcia indietro passando da accanito sostenitore a moderato – ma non troppo – critico.

Sarebbe già abbastanza, ma non è tutto. Esistono possibilità per ora solo accennate che potrebbero invece nascondere nicchie dalle devastanti potenzialità.
WiMax e Public Regulated Service (PRS), un binomio possibile? Guardando ai protagonisti del WiMax italiano appare evidente come, a parte Telecom Italia, i vincitori si troveranno a competere con un’offerta broadband in mobilità sempre più aggressiva da parte dei tradizionali carrier.
Il futuro resta tutto da scrivere. Mentre gli operatori mobili accelerano il passaggio alla prossima generazione 3G, integrando tecnologie sempre più avanzate negli strumenti e nell’offerta al mercato, il WiMax rischia di perdere smalto. La gara insomma più che conclusa è appena iniziata, e occorre fare i conti con un mercato difficile da conquistare.

Quale potrebbe essere allora la killer application per tutti quei soggetti diversi, consorzi e piccoli provider? Qualche spunto di riflessione è già giunto. La società autostradale Milano-Serravalle ha avviato un progetto per il telecontrollo delle vasche di scolo che regolano il deflusso delle acque accumulate sulle tangenziali di Milano e sulla A7 Milano-Serravalle. Progetto basato su rete WiMax.

Le infrastrutture per i servizi pubblici, che necessitano di reti territoriali sicure per il monitoraggio e il controllo di servizi indispensabili e ad alta criticità, potrebbero essere l’Eldorado? Protezione civile, trasporti, reti comunali, beni culturali sono solo alcuni degli ambiti in cui le nuove frequenze WiMax potrebbero essere la risposta più adeguata in un mercato – ancora di nicchia – dove la concorrenza è tutta da costruire.

Di questo, e non solo, si parlerà a Wlan Business Forum 2008, che apre focus di approfondimento su temi emergenti di grande interesse e attualità.
Mobile Virtual Network Operator (MVNO) non “Cenerentole” della telefonia, ma operatori in fermento che mirano a soddisfare esigenze di consumatori sempre più attenti.
Reti Mesh e l’ultima sfida del mobile, le Femtocells, tecnologia che permette una distribuzione capillare del segnale in ambiente indoor superando i limiti delle architetture basate su macrocelle.

Evoluzione tecnologica e trasformazione del mercato: il dibattito è aperto.

Tra gli Sponsor ed Exhibitor che hanno già confermato la loro partecipazione ricordiamo:
Aikom Technology, Alvarion, Asit, AVM, Beta Cavi, BPG Radiocomunicazioni, Calearo TLC, Coel Distribution, Colubris Networks, Cubit, Edslan, Eksaip, Elmat, Fly Communications, I-Tec, Pacific Wireless, Proxim Wireless, Raytalk Industries, Sice Telecomunicazioni, Sidin, Telcomms, Townet, Vector, Witech.

Per informazioni e aggiornamenti su Wlan Business Forum 2008:
http://www.wlanforum.eu, dove è anche possibile, per gli operatori del settore, registrarsi gratuitamente all’evento.

Informazioni su WIRELESS
WIRELESS è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie ICT e multimedia. Wireless amnticipa scenari e soluzioni, descrive esperienze e prodotti concreti, offre occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati, realizzando eventi, conferenze, convegni e seminari formativi (www.gowireless.it).

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