Le estensioni di Google Chrome
Estensioni per Google Chrome.
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Estensioni per Google Chrome.

Se ne parla già da molto tempo ma ora la web tv di Google è diventata una realtà.
La grande G ha presentato Google Tv, che promette di integrare la normale programmazione televisiva con contenuti multimediali in arrivo da Internet.
La nuova Tv sviluppata con la collaborazione di colossi come Intel, Sony, Dish Network e Logitech International, è stata presentata ad una conferenza a San Francisco.
Google Tv, che dovrebbe essere messa in vendita in autunno, sfrutta il sistema operativo Android, già usato su molti telefoni cellulari, e avrà Chrome come browser Internet.

Avete l’esigenza di tradurre dei documenti in vari formati in modo semplice e veloce?
niente di più facile….. con il servizio di Google potete farlo con un click
Link del sito.

Servizio gratuito di consulenza telefonica per i clienti di Google AdWords, grazie alla partnership con Visiant: redazione testi degli annunci, selezione keywords più adatte, analisi dei trend di ogni campagna
Per le imprese che si affidano a Google AdWords per le attività di Search advertising, in arrivo una lieta novità: la consulenza gratuita (telefonica) di un esperto marketing.
Gestito da Visiant Contact Centre, il servizio è frutto di una partnership strategica con la società e permette alle aziende di fruire di un servizio specialistico al costo di una telefonata.
Web Marketing e Search Advertising: sono gli argomenti chiave su cui risponderà l’esperto, reperibile al numero 02 872.782.10, per meglio interpretare le esigenze dei clienti e chiarire dubbi sul servizio pubblicitario di Google e sulle campagne online.
Un aiuto potrà essere richiesto anche per: redigere gli annunci pubblicitari online, individuare le parole chiave più “forti” e monitorare l’andamento delle campagne.
Gli esperti Visiant, infatti, sono tutti specialisti della materia selezionati da Visiant e che vantano una certificazione “Google Advertising Professional”, rilasciata dalla stessa casa di Mountain View.
Il servizio di traduzione automatica offerto da Google è di recente stato rinnovato, con l’inclusione di alcune interessanti funzionalità, come quella della conversione in tempo reale del testo.

Cosa ricercano gli Italiani sul web ?
Sotto la classifica delle parole più ricercate nel 2009:
facebook login
libero mail
alice mail
yahoo mail
subito
grande fratello 9
superenalotto
gossip girl
cristina dal basso
alessandra amoroso
Le news più popolari del 2009
terremoto abruzzo
sanremo 2009
grande fratello 9
elezioni sardegna 2009
veronica lario
elezioni europee 2009
giuramento obama
x factor 2009
Le leggi più cercate del 2009
legge 104
legge bersani
legge fallimentare
legge 626
legge sulla privacy
legge finanziaria 2009
legge 133/2008
legge 241/90
legge finanziaria 2008
legge brunetta
Continua »

Google è soprattutto conosciuto come il motore di ricerca di riferimento per il web, poi per il suo fantastico servizio di posta elettronica Gmail.
Ma la grande G non è solo questo, infatti dispone di molti servizi utili.
1. Aardvark, che è una versione moderna e impronunciabile di Yahoo! Answers. Provate per credere, risponderanno ad ogni vostra domanda, ma solo in inglese. Il suo compito è quello di effettuare una social search. Si propone, in pratica, di trovare persone, e non siti o soluzioni. Molto interessante.
2. Google Sets vi lascia dei campi vuoti a disposizione, in cui voi inserirete degli elementi. Magari dei film che hanno qualcosa in comunque, oltre al fatto di piacervi molto. Sets si occuperà di completare la lista con altri elementi attinenti.
3. Audio Indexing tiene conto di quante volte un certo argomento è trattato
nell’audio dei video di YouTube. Per ora funziona solo con la politica americana, ma le potenzialità sono enormi.
4. News Timeline, dispone i risultati di Google News lunga una linea del tempo, mostrando graficamente come un certo argomento muti identità e contorni mentre le ore e i giorni passano.
5. Living Stories è frutto di una collaborazione fra Google e due grandi quotidiani americani: il New York Times e il Washington Post. Indicizza solo le notizie che sono nate e si evolvono solo nelle versioni web dei due giornali. .
6. City Tours, naturalmente basato su Google Maps, propone degli itinerari nelle città turisticamente più interessanti, collegando ogni punto del percorso a pagine su pagine di informazioni utili su luoghi, ristoranti, risorse.
7. Image Swirl è un motore di ricerca avanzata per immagini. Probabilmente il più noto della Top Ten, da provare subito se ancora non lo conosceste. Basa i suoi risultati sulla somiglianza grafica fra le immagini e le sa anche dividere in categorie (auto che rispondono alla chiave Jaguar, animali, etc.).
8. Dictionary.
9. Squared, si propone di disporre in tabelle ricche di informazioni i risultati delle ricerche effettuate in esso. Con la possibilità di aggiungere dettagli e proporre nuove tabellei.
10. Fast Flip, presenta una veloce anteprima delle varie pagine di un sito di informazioni, come se sfogliassimo un giornale. Scegliendone una, e cliccandoci sopra, si apre la relativa pagine e si legge comodamente la notizia in questione.

Milano fa il suo ingresso nelle città mondiali visibili in 3D su Google Earth, insieme a metropoli quali Melbourne, Parigi e New York.
E’ la più imponente simulazione architettonico-urbanistica di 51 Km2 dell’area cittadina.
Milano in 3D è infatti un layer di Google Earth, ovvero un livello tematico sovrapponibile alle rappresentazioni geospaziali offerte dall’applicazione di Google.
Sia che non siate mai stati a Milano, che ci abitiate o che siate tra questi due estremi, Milano in 3D offre un’incredibile opportunità per visitare la città in modo inedito e godersi una panoramica unica.
Sono oltre 5.000 gli edifici attualmente disponibili su Milano in 3D e progressivamente ne verranno inseriti di nuovi. Utilizzando gli strumenti di navigazione di Google Earth, si può volare sopra Milano e ammirarne le sue curiosità, i suoi simboli e leggende: il Duomo e le guglie “all’ombra della Madonnina”, i bastioni del Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, la Torre Branca. E ancora: via Montenapoleone, Palazzo Marino, il tempio lirico de La Scala, la Stazione Centrale, Santa Maria delle Grazie.
Con questo ‘ritratto’ tridimensionale reso possibile dalla tecnologia di Google e da oggi disponibile a chiunque gratuitamente, la Milano di oggi diventa universalmente accessibile e proietta la sua immagine futura di metropoli globale in Europa e nel mondo in vista di Expo 2015.
E’ già riconoscibile la torre di 160m della nuova sede di Regione Lombardia, insieme alle immagini dei cantieri e dei progetti in corso.
Come fare. Una volta scaricato il software Google Earth sul proprio PC, per accedere alla ricostruzione 3d della città basta digitare “Milano” sul pannello di navigazione e selezionare “edifici 3D”. In questo modo sarà possibile zoomare sull’immagine, cambiare l’inquadratura o ruotare la città con un semplice click del mouse. I modelli tridimensionali sono, per la maggior parte, generati da Google, ma includono anche svariati modelli originati da utenti. E’ possibile, infatti, creare direttamente gli edifici in 3D con uno strumento ad hoc, il “modellatore” di uffici in 3D.
Per esplorare Milano basta scaricare gratuitamente Google Earth 5.0 all’indirizzo: http://earth.google.it/ o visitare direttamente il sito http://earth.google.it/milano/

Da tempo, si rincorrono voci che parlano di un cellulare made in Google, e l’anno scorso, quando venne annunciato G1, i fan di BigG ebbero un sussulto pensando che si trattasse proprio del Google Phone.
Molti di voi staranno pensando, ma come, Andorid allora che cos’è? Android, prodotto da Google, è solo il sistema operativo di alcuni modelli di cellulari, mentre quando si parla di Google Phone, si intende un dispositivo marcato Google.
Nexus One, questo il nome del cellulare, ci sono anche alcune foto e informazioni sulle caratteristiche. Addirittura, si sa che tutti i dipendenti Google usano già una prima versione del cellulare.
Le caratteristiche di Google Nexus One:
Software: Android 2.1
Hardware: HTC
Specifiche: processore Snapdragon, schermo touch screen capacitivo, tastiera solo sullo schermo, ruota per lo scorrimento delle pagine e sfondo del desktop animato
Data di lancio: Gennaio 2010
Le caratteristiche sono quelle comuni dei dispositivi attualmente in commercio, ma quello che renderebbe il dispositivo appetibile, è innanzitutto il fatto che si tratta di un prodotto Google, e poi, il Nexus One verrebbe commercializzato senza nessun legame con un provider. Questo significa che si potrà comprare il cellulare direttamente online, e utilizzarlo con la SIM del gestore che preferiamo.
A Mountain View ancora non si sono sbottonati, e tutte le notizie trapelate non sono ancora state confermate (ne smentite). La data di lancio, non si sa se sia globale, o riservata ad un primo momento solo per il mercato USA.
Il fatto che Nexus One venga prodotto dalla HTC lascia sperare che, se mai sia vera la notizia, il dispositivo venga venduto anche in Italia.
Fonte G. Morons
nexus one google telefonino
I MOTORI di ricerca dei due rivali storici, Google e Microsoft, si sfidano a colpi di innovazioni.
Mountain View sta per integrare un jukebox musicale e i messaggi di Twitter; Redmond si accorda con Twitter e Facebook per inserirne i contenuti nel suo Bing. Lo sforzo è sempre quello di arrivare al motore di ricerca perfetto, che soddisfi tutte le domande dell’utente in rete.
Una veloce ricerca sul motore più diffuso al mondo e potremo ascoltare musica gratis; con un altro clic, comprare una canzone.
È questo il senso di una nuova funzione che il colosso di Mountain View annuncerà il 28 ottobre.
E anche se Google per ora non conferma né smentisce, le voci si sono diffuse d’un lampo su tutto il web.
Le riporta anche il Wall Street Journal, che ha avuto conferme da proprie fonti. Per esempio, cerchiamo “Genesis”: adesso su Google ci appaiono link con siti sulla band, ma anche foto e video tratti da YouTube. A questo mix di cose- tutto nello stesso contenitore, cioè la pagina della ricerca- si aggiungerà anche la possibilità di ascoltare canzoni di quel gruppo. Google, secondo le voci di corridoio, offrirà le canzoni con link ai servizi musicali di Lala e Like (posseduto da News Corp), che funzionano come jukebox gratuiti su internet. Se l’utente clicca sui link, apparirà la maschera del servizio scelto (Lala o iLike); partirà la canzone, ascoltabile gratis. Con un clic potrà anche comprarla, per conservarla sull’hard disk.
In futuro Google farà accordi anche con Apple (iTunes) e Amazon, per offrire canzoni dai loro archivi. Tutti questi servizi (eccetto quello di Amazon) sono accessibili anche in Italia. La nuova funzione di Google dovrebbe quindi apparire pure nelle nostre ricerche.
Microsoft. Ma perché tutta questa eccitazione e fuga di notizie intorno a una nuova funzione del motore di Google? Perché si sta consumando una guerra di massimi sistemi tra motori di ricerca. Dopo anni di imperturbato dominio, Google ora ha un avversario pericoloso: il motore Bing, di Microsoft. Un motore che in alcuni aspetti è più innovativo di Google e che continua a potenziarsi. Notizia di ieri è l’accordo tra Microsoft, Twitter e Facebook: in Bing entreranno i contenuti pubblici di questi siti. Significa che Bing si aprirà al cosiddetto “web in tempo reale” (“real time web”): permetterà di trovare i commenti e i messaggi scritti dagli utenti di Twitter e Facebook, già un instante dopo che vengono scritti. Ad esempio, per seguire in tempo reale l’evolversi di una notizia riportata dagli utenti di Twitter presenti a un evento, una manifestazione, un moto di piazza. Ci sono già numerosi motori di ricerca che permettono di trovare contenuti nel real time web, ma adesso il fenomeno interessa sempre di più i big di internet.
Non a caso, sempre oggi Google annuncia un accordo parallelo e analogo con Twitter. “Data l’importanza di questo fenomeno e di ciò che oggi rappresenta, siamo felici di poter annunciare che abbiamo raggiunto un accordo con Twitter per includere i loro aggiornamenti all’interno dei risultati di ricerca di Google”, si legge nel suo blog. ” In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto”.

Si chiama Monopoly City Streets e coinvolgerà milioni di utenti del mondo. Un budget di 3 milioni di dollari per diventare i padroni del mondo intero.
L’obiettivo del gioco è quello di coinvolgere tantissimi utenti in un gioco che permetterà di diventare veri e propri imprenditori edili, partendo da un budget di 3 milioni di dollari (virtuali).
Nessun limite di strade per la costruzione del proprio impero, avrete tutto il mondo a disposizione con un unico limite: un solo proprietario per ogni abitazione o terreno presente su Google Maps. La particolarità di questo progetto è infatti l’integrazione di Monopoly City Streets con il sistema di mappe satellitari di Google, una trovata divertente che consentirà a molti di acquistare la propria casa e farla diventare parte del proprio patrimonio immobiliare.
Per maggiori informazioni è sufficiente collegarsi sul sito ufficiale di Monopoly City Streets

Google va avanti, senza freni. Dopo Android 2.0, oggi è stato anche il giorno della presentazione di Google Maps Navigation, un sistema di navigazione stradale gratuito che funzionerà con la nuova versione del software per smartphone e – al momento – solo negli Stati Uniti. Sarà dotato di funzionalità di riconoscimento vocale e di un visual display sul quale si potranno vedere le fotografie dell’archivio online di Google. Apple-iPhone e Garmin e TomTom (e le altre marche che si occupano di navigatori Gps) sono avvertiti. Non c’è invece preoccupazione dalle parti di Mountain View per i nuovi, possibili “nemici” che la società si sta creando aumentando – a dismisura – le proprie aree di business.
Molto chiaro, e in perfetto stile Google, Eric Schmidt, amministratore delegato dell’azienda: “Fino a che saremo dalla parte dei consumatori andrà tutto bene”.