Smart city, quali sono le città più digitali in Italia

di Gianni Puglisi Commenta

ICity Rank 2021, indagine sulla digitalizzazione delle città italiane a cura di FPA, una società del gruppo Digital360, ha rilevato come per il secondo anno consecutivo Firenze possa fregiarsi del titolo di capoluogo più digitale d’Italia, precedendo così in questa speciale classifica Milano, Bologna e, quindi, Roma, Modena, Bergamo, Torino, Trento, Cagliari e Parma a chiudere la lista delle prime dieci.

A meritare una citazione sono tuttavia anche altre dodici città (Reggio Emilia, Palermo, Venezia, Pisa, Genova, Rimini, Brescia, Cremona, Prato, Bari, Bolzano e Verona) ed è il dg di FBA, a ricordare il perché, sottolineando come le prime 22 città della classifica possano essere definite come città digitali, poiché in grado di utilizzare in modo diffuso, organico e continuativo le nuove tecnologie nelle attività amministrative, nell’erogazione dei servizi, nella raccolta e nell’elaborazione dei dati, nell’informazione, nella comunicazione e nella partecipazione.

Insomma, questo cluster di 22 città è composto da realtà urbane che possono diventare delle piattaforme, creando condizioni utili per lo sviluppo economico e sociale dei loro territori proprio grazie al digitale.

Non sfugge, peraltro, come il recinto delle città digitali comprende non solamente grandi città del Nord, quanto anche delle eccezioni di piccole dimensioni come Pisa e Cremona, o ancora delle realtà del Sud (Bari) o delle Isole (Cagliari, Palermo), che hanno potuto ben dimostrare come un utilizzo intelligente del digitale possa superare qualsiasi geografica tradizionale dell’innovazione.

Ricordiamo che la ricerca ha valutato tutti i capoluogo sulla base della media aritmetica di 8 indicatori settoriali, come la disponibilità online dei servizi pubblici, la disponibilità delle app di pubblica utilità, l’integrazione delle piattaforme digitali, l’utilizzo dei social media, il rilascio degli open, data, la trasparenza, l’implementazione delle reti wi-fi pubbliche e la diffusione delle tecnologie di rete.

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