Infrastrutture digitali europee, arriva oltre un miliardo di euro

di Gianni Puglisi Commenta

Al fine di migliorare le infrastrutture di connettività digitale all’interno dell’Unione Europea, più di un miliardo di euro di finanziamenti finalizzati è in corso di approdo nel vecchio Continente. È questo ciò che prevedono le azioni in cui è strutturato il programma di lavoro che nel mese di dicembre è stato adottato dalla Commissione Europea all’interno del più ampio quadro di investimenti digitali finalizzati dal CEF Digital, il Meccanismo per collegare l’Europa.

In maggior dettaglio, il CEF Digital risulta essere destinato a supportare finanziariamente la diffusione e l’utilizzo delle infrastrutture 5G in tutti i Paesi membri e, soprattutto, lungo i corridoi transfrontalieri. Inoltre, a tale misura è destinato il sostegno finanziario di altre attività ritenute particolarmente rilevanti, come l’aggiornamento delle reti dorsali già esistenti, comprendendo in tal novero le federazioni cloud, così come le infrastrutture di comunicazione quantistica ultra sicure e i cavi sottomarini. Ancora, fanno parte di questo quadro le infrastrutture di connettività digitale che sono relative ai progetti transfrontalieri nel settore dei trasporti o dell’energia, e infine le piattaforme digitali operative, che sono direttamente associate alle infrastrutture dei già rammentati settori dei trasporti o dell’energia.

A commentare il nuovo passo in avanti è stata, a margine dell’adozione delle iniziative, la vice presidente della Commissione Margrethe Vestager, secondo cui “il miglioramento delle reti e delle infrastrutture garantirà che i cittadini e le imprese europee possano accedere a nuovi posti di lavoro, competere su nuovi mercati e rafforzare le loro operazioni“.

Ciò premesso, a questo punto non rimane che attendere la pubblicazione dei primi bandi del Connecting Europe Facility Digital. Il loro lancio dovrebbe essere praticamente imminente, considerato che a dicembre 2021 sono stati previsti i primi testi di bando già per la prima parte del mese di gennaio 2022, avvicinando così gli operatori alla possibilità di accedere tali importanti linee di sostegno.

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