Oltre 50.000 gli ebook venduti nel 2010 e già più di 20.000 quelli del I trimestre 2011

Oltre 50.000 gli ebook venduti nel 2010 e già più di 20.000 quelli del I trimestre 2011

In Italia nel 2010 sono stati venduti in totale 65.000 ebook. Con 52.659 ebook venduti nel corso dell’anno sul proprio sito, Bruno Editore porta la sua quota all’81% del mercato italiano, confermandosi per il nono anno consecutivo primo editore di ebook per numero di vendite e fatturato.

“Il 2010 è stato un anno molto frizzante per il settore ebook, con l’ingresso dei grandi editori tradizionali. Eppure grazie al posizionamento conquistato dal 2002 ad oggi siamo riusciti a mantenere salda la nostra leadership” dichiara Giacomo Bruno, presidente di Bruno Editore. “Il 2011 sarà ancora più stimolante: grazie alle nuove piattaforme di distribuzione e all’arrivo delle librerie online, da noi tanto auspicato, il settore decuplicherà la sua crescita e ci saranno più lettori per i nostri ebook”.

E in effetti i primi dati lo confermano: 20.927 ebook venduti nel I trimestre 2011, rispetto ai 4.953 dello stesso periodo 2010, significano per Bruno Editore una crescita del 322%.

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WatchGuard continua la sua crescita record!

L’azienda americana registra il miglior Q1 di sempre e stabilisce il secondo quarter record consecutivo. L’Italia guida la classifica dei Paesi Top-Performers nel primo trimestre dell’anno

WatchGuard® Technologies, leader globale di soluzioni per la business security, ha annunciato un nuovo record assoluto di fatturato per il primo quarter del 2011. Questo quarter segue un altro trimestre da record, il Q4 del 2010, e si attesta come il quarter con il più alto livello di ricavi mai realizzato nella storia dell’azienda americana. Nella classifica dei Paesi top-performers, l’Italia detiene il primo posto con la più alta crescita di ricavi in Q1 2011.
Dal momento che le cyber-minacce stanno diventando sempre più sofisticate e nascoste, le aziende si rivolgono a WatchGuard con fiducia per proteggere le proprie reti, applicazioni e dati,” spiega Joe Wang, CEO di WatchGuard Technologies. “In particolare, notiamo un’enorme richiesta per la tecnologia Application Control di WatchGuard, che permette alle aziende di gestire migliaia di applicazioni web senza compromettere la sicurezza o la produttività degli impiegati.”
In Italia la crescita della domanda per le nostre appliance è dovuta a diversi fattori. Il primo è una nuova penetrazione nel mercato mid-enterprise che ha identificato in WatchGuard il prodotto ideale grazie alle alte performaces UTM per l’affiancamento o rimpiazzo di soluzioni specifiche esistenti e costose; il secondo è una migliore visibilità nel segmento PAL e PAC grazie all’imbattibile rapporto costo/prestazioni; il terzo fattore è il consolidamento e l’espansione nel mercato PMI, storicamente il core busines di WatchGuard Italia” dichiara Fabrizio Croce, Regional Manager SEMEA di WatchGuard Technologies.

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Case Study: L’Ateneo passa al VoIP, una scelta vincente!

Telefonia VoIP con i telefoni IP di snom e soluzioni open source presso l’Università Degli Studi di Palermo

Con i suoi 78 dipartimenti (fino alla fine del 2010) e i quasi 4000 dipendenti, l’Università Degli Studi di Palermo, cui fanno capo anche i Poli Decentrati di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, è oggi uno degli Atenei più articolati sul territorio nazionale, dotato di un’infrastruttura di rete e telefonia all’avanguardia, in costante divenire.

ARMONIZZARE l’INFRASTRUTTURA e OTTIMIZZARE I COSTI
Storicamente i Dipartimenti dell’Università Degli Studi di Palermo hanno sempre gestito autonomamente la propria infrastruttura di telefonia. Ciò ha dato luogo, nel tempo, all’impiego di oltre 50 flussi ISDN PRI e BRI e centinaia di linee telefoniche analogiche con i rispettivi canoni per linee, centralini, telefoni e conversazioni, soprattutto inter-dipartimentali, per un costo annuale di € 700.000 fino al 2007. Il lievitare dei costi, associato alle crescenti difficoltà di monitoraggio e manutenzione die sistemi di fonia delle varie strutture, oltre alla scarsa integrabilità di servizi di telefonia moderni atti ad incrementare la reperibilità degli interlocutori, sono stati il punto di partenza di una reimpostazione integrale dell’infrastruttura di telefonia dell’Ateneo.

Il Dr. Tartamella, Responsabile del settore Reti, Hardware e Software del Sistema Informativo di Ateneo (SIA), avviò quindi nel luglio 2008 un progetto di armonizzazione dell’infrastruttura di Rete e Telecomunicazioni, che oggi conta 3200 interni collegati a diversi centralini Asterisk, con accesso al database di ’Ateneo per la gestione di contatti ed utenti, e monitorati attraverso applicazioni di accounting sviluppate ad hoc.

IL PROGETTO
Con il desiderio di porre fine all’autarchia che aveva ormai reso insostenibili i costi operativi della telefonia, il Dr. Tartamella ed il suo team valutarono diverse opzioni, tra cui sistemi VoIP proprietari di noti produttori e centralini Open Source. Dopo aver analizzato i costi d’acquisto, d’implementazione, formazione e manutenzione l’Ateneo scelse la soluzione Open Source, poichè più facilmente adattabile alle esigenze dei singoli dipartimenti e degli uffici amministrativi, più flessibile in termini di scelta dei terminali compatibili e dell’integrazione di telefoni tradizionali, ed in grado di offrire un più veloce ritorno sull’investimento rispetto a sistemi “chiusi”. A luglio 2008 furono installati tre centralini Asterisk tra i flussi primari Telecom e la rete telefonica universitaria, allo scopo di smistare le chiamate sulla rete VoIP o sulla rete tradizionale a seconda del tipo di interno collegato. La prima installazione comportò quindi l’integrazione di 500 telefoni tradizionali ai centralini Asterisk e l’implementazione di 300 telefoni IP da tavolo snom 300. Attualmente si avvalgono del VoIP 31 dipartimenti (a Gennaio 2011 i 78 Dipartimenti sono stati accorpati in 31), 12 facoltà e tutti gli Uffici Amministrativi. L’Ateneo è giunto ad impiegare solo 5 flussi primari e 2700 telefoni IP snom 300, con un calo delle spese annuali per la telefonia ad € 250.000: un successo importante..

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JUMPIN: AL VIA LA PIÙ GRANDE INIZIATIVA ITALIANA DI SOCIAL SHOPPING

Digital Magics e Matrix presentano un progetto, attivo su oltre 85 province, che offre sconti ai consumatori e opportunità di comunicazione per tutta la piccola e media impresa italiana
Presentata oggi Jumpin, startup del gruppo Digital Magics, la più grande iniziativa italiana nel settore dei gruppi di acquisto online frutto della partnership con Matrix, società del Gruppo Telecom Italia.

Dopo un periodo di test, Jumpin – attivo su internet (www.jumpin.it) e a breve sui principali device mobili – propone ogni giorno offerte speciali per il tempo libero scontate fino all’80%. Usufruire delle offerte è semplice: basta registrarsi, selezionare e acquistare l’offerta. Il coupon d’acquisto ricevuto dovrà poi essere presentato all’esercente.

Il fenomeno del social shopping, nato nel 2009 negli Stati Uniti, si è ormai pienamente affermato anche in Italia e, a oggi, conta circa 6 milioni di utenti mensili, con una crescita nel 2010 del +102% (elaborazione Nielsen sui dati Audiweb), registrando così uno dei più alti tassi di incremento mai realizzati a livello globale.

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Nòverca e MC-link insieme per l’utenza business

Nòverca e MC-link insieme per l’utenza business

Grazie alla partnership con Nòverca, MC-link propone una soluzione dati e voce fissa rivolta al mercato business, integrata da un’offerta mobile con soluzioni voce, SMS e traffico dati

Grazie alla partnership commerciale con Nòverca, MC-link, operatore di telecomunicazioni che ha contribuito in modo significativo all’evoluzione della telematica italiana e che fornisce all’utenza Executive, Small Medium Enterprise e SOHO un’ offerta tra le migliori in Italia, propone sul mercato business una soluzione che integra la propria offerta di telefonia fissa e Internet, Pianeta Affari Basic con un’offerta mobile espressamente pensata da Nòverca per i professionisti e la piccola impresa, adatta a tutte le esigenze di comunicazione: dati e telefonia mobile.

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Il 12 maggio Bruno Editore porta il Multiebook e una crescita del 365% nelle vendite

Il 12 maggio Bruno Editore porta il Multiebook e una crescita del 365% nelle vendite

L’appuntamento è per il 12 maggio alle ore 12 in Piazza Italia: Bruno Editore, in occasione della XXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, presenterà, in collaborazione con Giux, il Multiebook. Dispositivo innovativo che consente di scaricare ebook su cellulari, hard disk, memorie usb inserendo monete e banconote.
“Il Multiebook è la sfida del futuro – come ci spiega Alessandro Ercolani, fondatore di Giux e ideatore del Multiebook – permetterà di scaricare gli ebook sugli smartphone, sulle pen-drive e su qualsiasi altro dispositivo in cambio di poche monete. La sua presenza negli spazi espositivi delle fiere, negli aeroporti, nelle librerie, nelle stazioni, consentirà di scaricare in pochissimi minuti i testi che interessano ai lettori senza avere più limiti di spazio”.

La conferenza del 12 maggio sarà l’occasione per portare l’innovazione anche ad un salone tradizionale come quello del Libro di Torino – dichiara Giacomo Bruno presidente della Bruno Editore – Il Multiebook è un dispositivo unico e partirà da subito con una vasta scelta di ebook. Il Salone sarà anche un’occasione per presentare le novità tecnologiche per Ipad e i dati di vendita degli ebook in Italia”.

Per Bruno Editore il trend positivo del 2010, 81% del mercato con 52.659 ebook venduti, si è rafforzato nel primo quadrimestre 2011 con 29.087 ebook venduti, contro i 6.255 dello stesso periodo del 2010, segnando un incremento del 365%. Le previsioni per il 2011 stimano vendite per oltre 100.000 ebook.

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