Nasa, un virus informatico raggiunge la base spaziale
Anche i virus informatici viaggiano nello spazio. Gammina.Ag, questo il nome del file infetto, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale nel luglio scorso. Il tutto per ‘colpa’ di un pc portatile portato in orbita, che avrebbe trasmesso il virus ai terminali di bordo attraverso una semplice chiavetta usb.
A riferire la notizia è stata la stessa Nasa, che però ha rassicurato tutti, definendo l’accaduto un semplice incidente di percorso che non altera la sicurezza della missione. Oltretutto si tratta di un virus non troppo invadente, che più che altro va ad intaccare i patiti di giochi online: Gammina.Ag ruba infatti username e password dai server dei più famosi giochi in multiplayer, e li invia ad un server centrale. Niente di pericoloso, insomma, anche se la Nasa stessa fatica a comprendere come tutto ciò sia potuto accadere: “E’ un mistero come questo virus sia arrivato ad entrare nel pc portatile della base”, ha dichiarato la portavoce Kelly Humphries
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Fin dalla sua nascita nel 1990, la società fondata da Mikel Urizarbarrena si è contraddistinta per lo sviluppo di tecnologie più innovative ed efficaci, posizionandosi come azienda all’avanguardia nell’industria della sicurezza IT.
Il Campionato Italiano di calcio è appena finito e le Nazionali stanno ormai ultimando i preparativi per il Campionato Europeo che si svolgerà in Svizzera e Austria. Purtroppo anche le cyber gang stanno completando nell’ombra la loro preparazione per Euro 2008 e sono già pronte per sferrare il contrattacco. Ma che cosa stanno preparando i criminali online per per i Pc e, soprattutto, per i portafogli di milioni di appassionati di calcio? Molte cose tra cui mail personalizzate di spam che promettono biglietti gratuiti per le partite, video esclusivi e calendario dettagliato di tutto l’evento. I criminali online utilizzano questi trucchi per cercare di ottenere informazioni sulle carte di credito degli utenti o per infettare direttamente i Pc con codici maligni. Si segnalano già i primi attacchi condotti contro i portali dei fan e le community online. Alcuni siti internet hackerati sono quindi utilizzati per installare codici maligni che automaticamente si trasferiscono nei computer delle vittime tramite download cosiddetti drive-by. Il tutto senza che l’utente possa rendersene conto. G DATA raccomanda quindi di controllare il proprio Pc assicurandosi che il sistema operativo, il browser internet e il proprio programma antivirus siano sempre aggiornati ed efficienti.
E’ in corso in questi giorni un attacco online che sfrutta una vulnerabilità del software di database Microsoft Office Access. E’ lo stesso produttore ad avvertire gli utenti, segnalando che il problema risiede nel controllo ActiveX Snapshot Viewer, incluso “in tutte le versioni supportate di Microsoft Office Access eccetto Microsoft Access 2007″, riporta Microsoft nel suo avviso di sicurezza di lunedì. Sono stati rilasciato pochi dettagli su come viene sfruttato il bug, ma si sa che è un corso un attacco che cerca di trarre vantaggio dal problema. “L’attacco sembra essere mirato, non ad ampio raggio”, sostiene Bill Sisk, portavoce di Microsoft. Gli attaccanti stanno cercando di attrarre le vittime su una pagina Web appositamente realizzata che tenta di eseguire il codice di attacco all’interno di Internet Explorer. Il bug offre un modo agli attaccanti di eseguire codice malizioso sulle macchine delle vittime.
G DATA è specialista della sicurezza Internet e leader nel settore delle applicazioni antivirus.
Check Point Software Technologies Ltd azienda leader mondiale nella sicurezza Internet, ha annunciato la disponibilità di ZoneAlarm® ForceField™, la prima soluzione di sicurezza con browser virtualizzato che permette agli utenti finali di effettuare operazioni bancarie e acquisti online, o di navigare in aree Web a rischio senza limiti o pericoli. La navigazione virtualizzata pone una ‘bolla di sicurezza’ impenetrabile intorno al browser, impedendo a “drive-by-download”, malware e ad altre minacce Web di danneggiare i PC o rubare informazioni private degli utenti.