Email per iPhone da parte di Sybase iAnywhere


Sybase iAnywhere ha annunciato l’inclusione del supporto per Apple iPhone nella suite Information Anywhere®. Information Anywhere consentirà alle organizzazioni IT di recapitare in tutta sicurezza i messaggi email dai sistemi aziendali Lotus Domino e Microsoft Exchange agli utenti di iPhone. L’approccio esclusivo adottato da Sybase per fornire il supporto per iPhone in ambiente enterprise riduce i potenziali problemi di sicurezza, consentendo al contempo agli utenti di utilizzare al meglio l’applicazione di posta iPhone nativa.

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iPhone, venduti 250mila dispositivi bloccati?

Facciamo giusto due conti in tasca ad Apple per analizzare al meglio il fenomeno iPhone ed uno dei suoi principali risvolti(il blocco o meno della scheda per farlo funzionare). La stessa casa di Cupertino si sarebbe resa conto che gran parte dei guadagni derivino proprio dai dispositivi sbloccati, a dimostrazione che gli utenti poco gradiscono la clausola di scelta anticipata dell’operatore.
Se infatti a 1,4 milioni di iPhone venduti sottraiamo il milionecentocinquantamila di prodotti marchiati AT&T, ci rendiamo conto che una larga fetta di telefoni, oltre 250mila apparecchi, fa appunto parte dei consumatori che hanno preteso di comprare la versione libera dell’oggetto tech del 2007. A ciò dovremmo aggiungere anche i 500mila download effettuati da AnySim per scaricare il software che sblocca l’iPhone: viene da sè che si arriva ad una quota pari addirittura alla metà del totale di iPhone venduti.

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Sostanze tossiche nell’iphone?

Sessanta giorni di preavviso, poi partirà un’azione legale seconde le procedure previste dalle leggi della California. L’ iniziativa è del “Center for Environmental Health”, un gruppo di pressione che si occupa appunto di ambiente e salute. Nel mirino dell’associazione è finita la Apple di Steve Jobs dopo la denuncia di Greenpeace le cui analisi avevano accertato la presenza di composti a base di bromo e di ftalati (additivi che ammorbidiscono il PVC) nel magico telefonino/computer lanciato nei mesi scorsi dalla casa di Cupertino. Il “Center for Environmental Health” si richiama espressamente a una legge della California secondo la quale chi espone i consumatori al contatto con sostanze tossiche dovrebbe informarli tramite un’apposita etichetta.

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iPhone, la rivicita dei pirati

Si moltiplicano gli hack per iPhone e le risposte sempre più tempestive di Apple, la quale ha in mente una strategia precisa per fermare la catena di aggiornamenti/buchi a cui il suo telefono cellulare è sottoposto per via dell’accordo in esclusiva con il carrier AT&T. Ma l’ultimo hack ha origini specifiche e pericolose: una vulnerabilità nel firmware Apple.
L’ultimo aggiornamento del firmware iPhone infatti aveva portato con sè una modifica che, se montata su device che erano stati sbloccati illegalmente, rendeva inutilizzabile il telefono. Prontamente in rete è stata messa a punto una contromossa rappresentata da un exploit che consente nuovamente di riportare in vita il telefono, senza tuttavia (come di rito) assunzioni di responsabilità su eventuali malfunzionamenti.

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Orange: difficile diffondere iPhone in Francia

Un articolo del giornale francese Les Echos spiega che Orange si trova davanti a una difficoltà forse imprevista nel portare iPhone in Francia.

Il problema sta nel fatto che per legge l’iPhone non potrebbe essere venduto esclusivamente con un contratto vincolante, ma anche in una versione “libera” e quindi utilizzabile con schede prepagate ed eventualmente anche con un operatore diverso da Orange.
Questo rende quasi impossibile a Orange stipulare un accordo simile a quello che hanno raggiunto O2 e AT&T, dato che non avrebbe la certezza di mantenere legati a sé gli utenti di iPhone per un periodo prefissato.

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