Gmail: problemi per il suo utilizzo futuro in Europa


Il servizio di posta elettronica sul Web più in voga del momento, Gmail, sta avendo problemi in Europa a causa del proprio nome.In Germania, infatti, chi digita Gmail.de si trova a navigare su un sito gestito da P1 Private, con finalità differenti da quelle della Web mail di Google, ma sempre legate alla trasmissione on line di file e messaggi.
Daniel Giersch, chief executive officer di P1 Private, si è perciò scontrato con l’azienda di Mountain View in merito all’assegnazione del nome Gmail, e nella disputa si è fatto ricorso all’intervento dell’Office for Harmonization in the Internal Market (OHIM) europeo affinché venisse risolta la controversia dell’attribuzione del marchio.

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Google suggerisce come ottimizzare i video


L’ormai tanto acclamato Universal Search è tra noi… già da tempo ormai.
Come facciamo ad ottimizzare i video in modo che siano più appetibili a Google?
Prima di affidarci a tecniche più o meno “avanzate”, effetti speciali incontrollabili un aiuto ci viene, (incredibile a dirlo!) proprio da Google.
Quali informazioni non dovrebbero mai mancare su una pagina web contenete un video?
Quelle che Google richiede nella ricercata avanzata dei video!

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Google.org aiuta l’ambiente


Nel costante tentativo di usare il potere dell’informazione e della tecnologia per migliorare la vita delle persone, Google.org è lieta di annunciare cinque importanti iniziative filantropiche che saranno al centro delle sue attività nei prossimi cinque-dieci anni.
Più di 25 milioni di dollari verranno destinati a partner di diversi progetti. Queste risorse provengono dall’impegno preso dai fondatori di Google di devolvere circa l’1% del patrimonio sociale dell’azienda in attività filantropiche, oltre all’1% dell’utile annuo e il tempo lavoro dei propri dipendenti.

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Yahoo! e Google insieme nei cellulari

Yahoo! è pronta a dimostrare il suo impegno per combinare i suoi servizi a quelli dei rivali in una strategia nuova e più aperta, come ha detto il responsabile del settore mobile Marco Boerries durante un meeting ai margini del Consumer Electronics Show.
Offrendo servizi Internet che lavorano sui telefoni esistenti anzichè fare concorrenza puntando a un proprio software, Yahoo! può raggiungere centinaia di milioni di utenti.
Il progetto permetterà a società esterne di creare mini siti Web che saranno visibili sulla pagina di Yahoo!, cercando così di aumentare il numero di navigatori che usano Yahoo come pagina iniziale.
MySpace di News Corp’s, Mtv di di Viacom e eBay sono tra le società che creeranno questi mini siti per pagine Yahoo! chiamati “Widget”.

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Google sbarca anche in TV


The king, il re del Web, Mister Google arriva anche in Tv!
In seguito all’accordo tra la Panasonic e il Motore di ricerca preferito dagli internauti, presto arriveranno i televisori al plasma attraverso i quali sarà possibile accedere direttamente ai siti “firmati” Google.
Questo evento è solo la punta dell’iceberg di quanto si presume accadrà in futuro, e visto che il gigante del web ha il dono del vaticinio, sembrerebbe che il trend sia quello della sempre più comunione tra mezzi di informazione, tv e Internet.

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Google presenta Android, la piattaforma della telefonia del futuro

Google ha svelato le sue ambizioni per la telefonia mobile presentando Android, una piattaforma software frutto di un’alleanza tra 34 società. Non un telefono cellulare vero il proprio (il tanto vociferato Gphone), ma piuttosto l’unione di un ambiente open source, di componenti hardware e servizi innovativi. Della Open Handset Alliance (OHA) che ha reso possibile il progetto Android fanno parte aziende come Motorola, HTC, T-Mobile, Intel, NttDoCoMo, Telefonica e Telecom Italia.

Il sistema operativo è basato su Linux e nelle intenzione di Google porterà alla creazione di diversi terminali ma basati su componenti comuni per ridurre drasticamente costi di sviluppo e royalties e allo stesso tempo offrire agli utenti vantaggi in termini di qualità dei prodotti e dei servizi.

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Google e YouTube: Collaborazione sempre più stretta

Google, dopo i rialzi record del titolo a Wall Street, cerca di fare fruttare al massimo YouTube, il sito per la condivisione di video rilevato undici mesi fa per 1,76 miliardi di dollari. Il motore di ricerca numero uno al mondo intende dare agli utenti la possibilità di vedere i video del portale di video sharing, e le inserzioni a questi collegate, su migliaia di altri siti tramite il network pubblicitario AdSense.

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