Microsoft: Sfida Google con browser che tutela privacy
Microsoft lancia un nuovo motore di ricerca in grado di sfidare il gigante Google, offrendo agli utenti un’inedita tutela della privacy, come scrive il Financial Times. Il browser InPrivate, infatti, consente agli utenti di accedere ai siti web senza mostrare le proprie abitudini di navigazione sulla rete, che i siti utilizzano per ricerche di mercato e per inviare messaggi pubblicitari mirati. Proprio su questo Google basa il proprio business, grazie alla neoacquisita DoubleClick. Durante un’intervista al Financial Times John Curran, direttore della sezione inglese di Microsoft, afferma che “alcune persone vorranno sempre essere “inPrivate”, ma c’e’ un vincolo: proteggere la loro privacy significa anche impedire che ricevano dati rilevanti per i loro interessi”. Microsoft ha comunque deciso di cavalcare l’onda di diffidenza che si e’ recentemente diffusa tra gli utenti nei confronti dei server, in particolare Google, a causa dell’enorme quantita’ di informazioni raccolte dai motori di ricerca per i propri servizi alle agenzie pubblicitarie.
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Anche i virus informatici viaggiano nello spazio. Gammina.Ag, questo il nome del file infetto, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale nel luglio scorso. Il tutto per ‘colpa’ di un pc portatile portato in orbita, che avrebbe trasmesso il virus ai terminali di bordo attraverso una semplice chiavetta usb.
Android di Google continuerà a essere un work in progress anche dopo l’uscita della versione 1.0. Sul blog del progetto Dan Morrill annuncia la rimozione di due delle caratteristiche originariamente previste per l’OS mobile basato su Linux, vale a dire le API per lo sviluppo di applicazioni Bluetooth e il servizio di messaggistica istantanea GTalk.![Lo scheletro robotico [Video]](http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2008/08/rewalk_15699.jpg)
Aruba, leader italiano nei servizi di hosting e registrazione di domini internet, ha recentemente presentato il servizio Blog 2.0, presente all’indirizzo http://blog.aruba.it. L’utilizzo di un Blog 2.0 su aruba.it è semplice e pratico. L’utente ha la possibilità di scegliere tra 30 template grafici impostando la struttura del proprio Blog che verrà ulteriormente personalizzata con il titolo, il numero dei post in homepage e le voci dei pulsanti del menù. Una volta deciso il layout del Blog sarà possibile personalizzarlo con articoli e contenuti, commenti, immagini e filmati. Tramite il pannello di gestione del proprio Blog è possibile inserire gli articoli e i testi inerenti agli argomenti che si desidera trattare. Questi saranno visibili a tutti e potranno essere aggiornati e modificati in qualsiasi momento. Gli utenti che si collegano al Blog potranno lasciare i propri commenti sugli argomenti trattati, indicare dei suggerimenti ed esprimere le loro opinioni. L’amministratore potrà scegliere se rendere visibili in tempo reale i commenti lasciati dai visitatori, oppure moderarli e pubblicare solo quelli che desidera.
Fin dalla sua nascita nel 1990, la società fondata da Mikel Urizarbarrena si è contraddistinta per lo sviluppo di tecnologie più innovative ed efficaci, posizionandosi come azienda all’avanguardia nell’industria della sicurezza IT.
Mancano ancora un po’ di anni, ma gli scienziati sarebbero prossimi ad annunciare l’invenzione di un nuovo innovativo materiale invisibile che avvolto intorno agli oggetti farà scomparire dal campo visivo umano qualsiasi cosa. Lo rivela l’edizione online del «Times».
Navigazione internet sicura e PC sempre efficiente… in questo breve articolo l’autore consiglia alcuni prodotti gratuiti da utilizzare.
La versione 8 di Internet Explorer comprenderà alcune nuove funzioni per tutelare meglio la privacy degli utenti. Si tratta di tre strumenti che dovrebbero già far parte della Beta 2 della nuova versione, prevista tra pochi giorni, e che sono accomunati dal nome ‘InPrivate’, che Microsoft ha recentemente brevettato.


Gordon si muove in maniera autonoma e, come molti suoi simili, riconosce e schiva gli ostacoli. Ma c’è una caratteristica che lo rende unico: è il primo robot al mondo ad avere un cervello biologico. Il suo controllo non avviene attraverso chip di silicio, ma tramite vere cellule nervose di ratto coltivate in laboratorio. L’esperimento, che è stato messo a punto nell’università britannica di Reading, verrà presentato sul settimanale New Scientist. L’obiettivo è studiare i meccanismi legati alla memoria: gli studiosi sperano che da questo si possano fare nuove scoperte su malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, l’ictus o le conseguenze di lesioni cerebrali. Il cervello di Gordon, è composto dalle 50mila alle 100mila cellule nervose prelevate da embrioni di ratto. Coltivate in vitro, sono state riprogrammate per essere adattate al robot e disposte all’interno di una matrice con 60 elettrodi in grado di registrare i segnali elettrici delle cellule. Ogni volta che l’automa si avvicina a un oggetto, partono dei segnali inviati per mezzo degli elettrodi. In risposta, il cervello guida le ruote del robot in modo da fargli schivare l’oggetto.
La versione 2.02 migliora la velocità di esecuzione delle applicazioni ma non corregge il problema della navigazione in reti 3G.



















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